Festa del Martedì di Pasqua
La processione che celebra la risurrezione di Gesù
Si rappresenta l'episodio evangelico della corsa di Pietro e Giovanni la mattina di Pasqua a verificare che il sepolcro dove era stato sepolto Gesù era vuoto, come aveva loro riferito Maria di Magdala.
La festa sorse presso la Badia dei Celestini verso la fine del sec. XV e si celebrava nella vigilia della Pasqua (il Sabato Santo). Consisteva in una suggestiva processione con le statue di Gesù Risorto, della Madonna (detta appunto del Sabato Santo) e di S. Giovanni Evangelista.
Dopo la soppressione degli ordini religiosi, all'inizio del 1800, le statue furono trasferite presso la chiesa parrocchiale per continuare la sacra rappresentazione nel centro storico. All'inizio del 1900 la tradizionale processione fu spostata al martedì dopo Pasqua con decreto vescovile e tuttora si svolge in tale giorno.
La statua di S. Giovanni, trasportata dai portatori, si sposta di corsa dalla chiesa parrocchiale alla piazza a ricordare la sua corsa al sepolcro, poi torna davanti alla chiesa dove incontra la statua della Madonna e insieme si recano in piazza alla ricerca di Gesù, la cui statua viene intanto portata davanti alla chiesa.
La statue della Madonna e di S. Giovanni tornano davanti alla chiesa, incontrano Gesù e si dà inizio alla processione. Arrivati in piazza viene tolto dalla statua della Madonna il manto nero, simbolo del dolore per la morte del figlio, e le viene posto sul capo una preziosa corona, simbolo della gioia per la risurrezione di Gesù, mentre il popolo canta l'innno pasquale "Regina coeli".
La processione riparte con la statua di S. Giovanni che, di corsa, percorre le vie del paese a portare l'annuncio della risurrezione di Gesù.
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